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Vivere RossoLettura: 5 min

Da ROSSO Restaurant and Grill la pasta si prepara in casa ogni giorno, con farine di prima scelta: tonnarelli per la cacio e pepe, mezze maniche per l’amatriciana. Sono due dei tre grandi primi romani, e il terzo, la carbonara, ha a pranzo e a cena due versioni diverse. Siamo una braceria, e allo stesso tavolo si possono avere una bistecca seria e un primo romano fatto come si deve.

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La pasta è sia nel menù del pranzo, alla carta, sia nella carta della cena, con qualche differenza tra i due.

I tre primi romani

In tutte e tre c’è il Pecorino Romano DOP; amatriciana e carbonara hanno anche il guanciale croccante.

L’amatriciana si fa con le mezze maniche, i pomodori pelati, il guanciale e il Pecorino Romano DOP.

La cacio e pepe è la più essenziale: tonnarelli con Pecorino Romano DOP e pepe nero macinato al mulinello, e basta.

La carbonara dipende dall’ora. A pranzo la carbonara è fatta con le mezze maniche, il guanciale croccante, il Pecorino Romano DOP e le uova a pasta gialla. A cena c’è la Rosso Carbonara, con gli spaghetti di grano duro, il guanciale croccante, il Pecorino Romano DOP e un uovo marinato nel Vermouth di Torino “Riserva Speciale Rubino”.

Se non sapete quale scegliere, la differenza è semplice: l’amatriciana è quella con il pomodoro, la carbonara quella con l’uovo, la cacio e pepe quella con solo formaggio e pepe. Siamo aperti 365 giorni l’anno, quindi le tre ricette ci sono anche nei festivi.

Pranzo e cena: cosa cambia

Il menù del pranzo è alla carta e comprende le tre romane, il primo del giorno e un piatto Thai con riso basmati. La carta della cena ha le stesse tre ricette, con la carbonara in versione Rosso, e aggiunge il Blu Profondo: tonnarelli in salsa di calamari con pomodoro ciliegino giallo, olive taggiasche, basilico e prezzemolo.

Il primo del giorno cambia, e non è scritto sul sito: bisogna chiedere allo staff qual è.

Nella carta della cena i primi sono introdotti da una frase: la pasta homemade è preparata quotidianamente dai nostri cuochi con farine di prima scelta. La dicitura homemade è sui tonnarelli e sulle mezze maniche; la Rosso Carbonara è descritta con gli spaghetti di grano duro.

Prima e con la pasta

Prima di un primo romano, nel menù ci sono i fritti: il supplì, nella classica ricetta romana, e il fiore di zucca pastellato, ripieno di fior di latte e alici. Sono pezzi singoli, da prendere per il tavolo e da dividere. Chi vuole cominciare con qualcosa di meno fritto ha il prosciutto di Parma 36 mesi tagliato a mano dai nostri chef.

Per il vino, la carta ha 68 referenze, di cui 12 al calice. Con l’amatriciana o la carbonara va bene un rosso al calice, per esempio il Montepulciano d’Abruzzo o il Chianti Classico; la cacio e pepe si accompagna anche a un bianco. Per un consiglio più preciso, chiedete in sala.

Come si abbina alla griglia

Il modo più semplice di mangiare qui è dividere: un primo romano a testa e una fiorentina in due. La fiorentina parte da circa 800 grammi ed è pensata per due persone; chi vuole una porzione singola prende una costata, un filetto o una tagliata. Per come ordinarla e per i tagli c’è la guida alla bistecca.

A pranzo la pasta fa parte del menù alla carta di cui parliamo nel business lunch all’Aventino.

Se siete vegetariani

La cacio e pepe è l’unico dei tre primi romani senza carne né pesce. C’è però un dettaglio per chi è vegetariano in senso stretto: il disciplinare del Pecorino Romano DOP prevede il caglio di agnello (scheda ARSIAL della Regione Lazio), quindi chi non mangia formaggi fatti con caglio animale deve escluderla. Per gli altri piatti con formaggio la carta non indica il tipo di caglio e conviene chiedere in sala.

Allergeni e celiachia

Sul menù ogni piatto ha accanto i codici europei degli allergeni, con la legenda in fondo. Per i tre primi romani i codici sono questi: 1 glutine, 6 soia, 7 latte, 10 senape; la carbonara aggiunge 3 uova, e la Rosso Carbonara anche 12 solfiti. Il Blu Profondo riporta glutine, soia, senape, solfiti e molluschi.

La pasta contiene glutine. Abbiamo una sola cucina, dove ogni giorno si lavorano pane, pasta e pizza: non possiamo escludere contaminazioni e non garantiamo un piatto adatto a chi è celiaco. Se in tavola c’è una persona celiaca, ditelo quando prenotate. La regola è spiegata nelle domande frequenti.

Quando andare e come prenotare

La cucina prende ordini fino a mezzanotte, tutti i giorni, e a pranzo la pasta è sempre alla carta. Per la cena, il weekend e i gruppi la prenotazione è consigliata; per il resto si entra anche senza. Si prenota dalla pagina per prenotare, per telefono o su WhatsApp al +39 342 189 9629, anche in inglese. Il coperto è di 2 euro a persona. Chi arriva da fuori Roma trova orari, coperto e mancia spiegati nel nostro articolo su come funziona la cena a Roma.

Domande frequenti

La pasta di ROSSO è fatta in casa?

La pasta homemade è preparata ogni giorno dai nostri cuochi: sono i tonnarelli e le mezze maniche delle ricette romane. Il menù della cena descrive la Rosso Carbonara con spaghetti di grano duro.

Che primi romani ci sono?

Carbonara, amatriciana e cacio e pepe, a pranzo e a cena.

La cacio e pepe è vegetariana?

Non contiene carne né pesce, ma il Pecorino Romano DOP prevede il caglio di agnello: chi evita il caglio animale deve escluderla.

Ci sono primi per celiaci?

Nel menù tutti i primi riportano il glutine tra gli allergeni, e la cucina è una sola: non garantiamo piatti adatti alla celiachia.

Si può prenotare in inglese?

Sì, al telefono e su WhatsApp al +39 342 189 9629.

Per assaggiare le tre romane prenotate un tavolo online oppure chiamate il +39 342 189 9629, anche su WhatsApp.

Prenota il tuo tavolo da ROSSO

Altre domande pratiche, su orari, parcheggio, cani e accessibilità, sono nelle domande frequenti.


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