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Con una bistecca alla griglia, da ROSSO Restaurant and Grill, la strada più sicura è un rosso di buona struttura: tra i calici ci sono il Chianti Classico “Brolio Bettino”, il Montepulciano d’Abruzzo e il Sangiovese “Saccr”, tutti da 15 cl. Se la fiorentina è per due, la scelta si sposta sulla bottiglia, e la carta ne ha di Toscana, Piemonte, Veneto, Abruzzo, Puglia e Sicilia.

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La carta dei vini ha 68 referenze, di cui 12 al calice, ordinate per tipo e per regione: con un po’ di metodo si sceglie in pochi minuti, anche senza essere esperti.

Calice o bottiglia

Dipende da quanti siete e da cosa ordinate.

Il calice da 15 cl è comodo quando si mangia cose diverse. Per una cena in cui uno prende una tagliata, un altro un primo e un altro una pizza, ognuno beve quello che gli va bene con il suo piatto. Sono 12 in tutto: tre bollicine (Prosecco Millesimato, Franciacorta Brut “Cuvée 22” e lo Champagne del Giorno, che si chiede alla sala), quattro bianchi (Pecorino, Gewürztraminer, Ribolla Gialla, Pinot Grigio), un rosé (Susumaniello “Amai”), tre rossi e un vino da dessert, la Malvasia Passito “Sesto 21”.

La bottiglia ha senso se la tavola mangia carne in modo simile, per esempio una fiorentina in due o una tavolata di costate. In carta i prezzi si riferiscono alla bottiglia, e li trovate nella carta dei vini.

Che tipo di rosso scegliere

Una bistecca cotta sulla pietra lavica e servita al sangue, come vuole la tradizione della fiorentina, regge un vino con carattere. Nella nostra carta i rossi si dividono più o meno così, dai più leggeri ai più impegnativi; gli abbinamenti sono consigli generali, e in sala potete sempre chiedere un parere.

Tra i rossi di struttura media ci sono il Lagrein del Trentino Alto Adige, il Nero d’Avola e il Syrah siciliani e il Cesanese del Lazio: vanno bene con una tagliata o un filetto. I toscani sono la scelta più naturale con una fiorentina: il Chianti Classico, nella versione “Brolio Bettino”, nella Riserva o nella Gran Selezione, e i vini di Bolgheri.

Dall’Abruzzo viene il Montepulciano, che è anche tra i calici, e in bottiglia c’è pure il TestaRossa; dalla Puglia il Primitivo, dal “Talò” di San Marzano al Primitivo di Manduria. Poi ci sono i rossi importanti: Barolo e Gattinara dal Piemonte, Brunello di Montalcino dalla Toscana, Amarone della Valpolicella dal Veneto. In carta hanno tra 13,5 e 16 gradi, e sono vini da bere con calma.

Per taglio di carne

Da noi la carne è di due provenienze: la Prussiana, dolce e già tenera, e la Danese, dal sapore più deciso. I tagli sono fiorentina, costata con osso, filetto e tagliata.

Fiorentina e costata si vendono a peso (la fiorentina parte da circa 800 grammi ed è pensata per due): sono tagli con l’osso e vogliono un rosso di struttura, come un Chianti Classico Riserva o una Gran Selezione, o un Brunello se la serata è speciale. Il filetto è il taglio più magro, e un rosso meno impegnativo non lo copre. Con la tagliata La Leggera, di Prussiana con rucola, pomodorino e scaglie di Grana Padano DOP, funziona un Chianti Classico o un Montepulciano d’Abruzzo al calice.

Per la scelta del taglio c’è la guida alla bistecca. I tagli e le porzioni sono nella pagina sulla griglia.

Se avete preso la pasta

Con un primo romano il discorso cambia. Con la pasta fatta in casa, amatriciana e carbonara si bevono bene con un rosso medio come il Montepulciano; la cacio e pepe va anche con un bianco, e tra i calici ci sono il Pecorino abruzzese (il vino, non il formaggio) e il Pinot Grigio. Se prendete un primo e poi la bistecca, il calice permette di cambiare vino a metà cena.

Prima e dopo la carne

Per cominciare, tra i calici ci sono le bollicine: il Prosecco Millesimato e il Franciacorta Brut “Cuvée 22” funzionano con i fritti del menù, come il supplì romano o il fiore di zucca ripieno di fior di latte e alici. Chi preferisce un drink trova nella drink list il Bellini e il Negroni, tra i sedici classici.

A fine pasto c’è il vino da dessert, la Malvasia Passito “Sesto 21” del Lazio, servita in calici da 10 cl. Lo Champagne del Giorno si serve in calici da 12 cl e va chiesto alla sala, perché cambia.

Per una tavolata

Se siete in più di dieci si scrive dalla pagina eventi e il menù si costruisce insieme, partendo dalla griglia o dalla pizza. Nella richiesta potete scrivere anche che vino preferite per il tavolo, o se volete una scelta tra rossi e bianchi: con la carta lunga che abbiamo, decidere prima evita di discuterne in dodici davanti al menù.

Come chiedere consiglio

Il modo più rapido è dire in sala cosa mangiate e quanto volete spendere, e lasciare scegliere. Il nome del vino non serve: basta dire “un rosso con la fiorentina” e il budget.

Per la serata conviene prenotare dalla pagina per prenotare, e nelle note si scrivono le richieste. Il coperto è di 2 euro a persona. La carta della cena, sul sito, ha tutti i piatti con gli allergeni.

Domande frequenti

Che vino abbinare alla bistecca?

Un rosso di buona struttura: Chianti Classico, Montepulciano d’Abruzzo o, per le occasioni, un Brunello o un Barolo. Il filetto, più magro, vuole un rosso meno impegnativo.

Quanti vini ci sono al calice?

Dodici: tre bollicine, quattro bianchi, un rosé, tre rossi e un vino da dessert. Quasi tutti si servono in calici da 15 cl; lo Champagne da 12 cl e il passito da 10.

Conviene la bottiglia o il calice?

Il calice se ognuno mangia un piatto diverso; la bottiglia se la tavola mangia carne in modo simile, per esempio una fiorentina in due.

Come si sceglie il vino se non si è esperti?

Si dice in sala cosa si mangia e quanto si vuole spendere. Per un taglio di carne come la fiorentina, un rosso toscano o abruzzese è la scelta più semplice.

Per la vostra cena prenotate un tavolo online oppure chiamate il +39 342 189 9629, anche su WhatsApp.

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Altre domande pratiche, su orari, parcheggio, cani e accessibilità, sono nelle domande frequenti.


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