Skip to main content

Il nostro quartiereLettura: 9 min

«Vicino al Circo Massimo» è un’espressione elastica. C’è chi la usa per un locale a duecento metri e chi per uno che sta dall’altra parte del Tevere, venti minuti a piedi e un ponte di mezzo. Noi siamo in Viale Aventino 32 e il prato del Circo comincia a duecento metri: si vede dalla porta.

Questa guida l’abbiamo scritta per chi deve organizzare una serata da queste parti — prima di un concerto, dopo una visita, o semplicemente perché si trova in zona e non sa dove fermarsi. Ci sono le distanze reali, gli orari, e le due o tre cose che conviene verificare prima di prenotare da chiunque, noi compresi.

Prenota un tavolo

Quanto è «vicino» davvero

La zona si attraversa a piedi in un quarto d’ora scarso, ma il dislivello cambia le cose: l’Aventino è un colle, e i cinque minuti verso il Giardino degli Aranci sono tutti in salita.

Partendo da Viale Aventino 32, a piedi:

  • Circo Massimo — 3 minuti, in piano
  • Sede della FAO — di fronte: si attraversa la strada
  • Metro Circo Massimo, linea B — 4 minuti
  • Roseto Comunale — 8 minuti (aperto solo in primavera, quando le rose fioriscono)
  • Terme di Caracalla — 9 minuti lungo il viale alberato
  • Bocca della Verità e Foro Boario — 10 minuti
  • Giardino degli Aranci — 12 minuti, in salita
  • Piramide Cestia e Testaccio — 12 minuti
  • Palatino e Colosseo — 15 minuti

La metro B è il dettaglio che semplifica tutto: Termini è a quattro fermate, e chi arriva in treno non ha bisogno di taxi né di parcheggio, che in questa zona è il problema principale nelle sere di concerto.

Il Circo Massimo non è solo un prato

Vale la pena saperlo, perché cambia come lo si guarda. Quello che oggi sembra una conca erbosa è stato il più grande stadio dell’Impero Romano: ci si correvano le corse dei carri e poteva contenere oltre 250.000 spettatori, un numero che nessun impianto moderno si avvicina a eguagliare. Sta incastonato fra il Palatino e l’Aventino, e la forma allungata che si vede ancora oggi è quella originale della pista.

Da qualche anno ha ripreso una funzione simile: d’estate diventa il palcoscenico dei concerti più grandi d’Italia, e nelle altre stagioni è il posto dove mezza Roma va a correre al tramonto. È una delle poche aree del centro dove il flusso di persone non si ferma mai — e questo, per chi cerca da mangiare, significa che l’orario canonico conta meno di quanto si pensi.

Cosa c’è intorno, in ordine di distanza

Chi passa di qui per la prima volta di solito punta al Colosseo e si perde il resto. Intorno al Circo Massimo c’è invece una concentrazione di cose da vedere che si copre a piedi in mezza giornata.

Le Terme di Caracalla sono le rovine più impressionanti che si possano visitare senza fila: enormi, silenziose, e d’estate ospitano la stagione all’aperto dell’Opera di Roma. Ci si arriva percorrendo Viale Aventino, che è già di per sé una passeggiata — un viale alberato che collega Piazza di Porta Capena alle Terme.

Il Giardino degli Aranci offre la vista più bella su Roma da questa parte della città, e sta accanto al buco della serratura del Priorato di Malta, dove attraverso lo spioncino si inquadra la cupola di San Pietro in fondo a un viale di siepi. Si sale a piedi in una decina di minuti.

Il Roseto Comunale, sul versante del Circo Massimo, è aperto solo nel periodo della fioritura ed è gratuito. In maggio è probabilmente il posto più bello del centro.

La Bocca della Verità sta nel portico di Santa Maria in Cosmedin, a dieci minuti verso il Tevere, e accanto c’è il Foro Boario con due templi romani rimasti in piedi quasi intatti.

Il Palatino è l’ingresso meno affollato all’area archeologica centrale, e dall’alto si guarda il Circo Massimo dal punto di vista degli imperatori, che avevano il palco proprio lì.

Prima o dopo un concerto sono due problemi diversi

Chi ha un evento al Circo Massimo di solito sbaglia perché tratta la cena come una cosa sola. Non lo è.

Prima il vincolo è il tempo: bisogna essere fuori a un’ora precisa, e un locale che porta il primo dopo quaranta minuti rovina la serata. Serve una cucina che lavori in fretta e un menù dove si possa ordinare qualcosa di sostanzioso ma non pesante — con un concerto di tre ore in piedi davanti, una fiorentina da ottocento grammi non è una buona idea.

Dopo il vincolo è l’opposto: sono le undici e mezza, la fame è tornata sul serio, e quasi tutto in zona ha già chiuso la cucina. Qui la domanda non è cosa si mangia ma chi è ancora aperto.

Un locale che funziona in entrambi i momenti risolve il problema in partenza, perché permette di prenotare una volta sola. Se volete regolarvi sulle date, abbiamo un pezzo con il calendario dei concerti al Circo Massimo e uno su come organizzare la cena prima o dopo un evento.

Come si sceglie un ristorante in questa zona

Tre cose da verificare, valgono per chiunque.

L’orario della cucina, non quello del locale. Sono due cose diverse e i siti mostrano il secondo. Molti posti in centro chiudono la cucina alle 22:30 anche se il bar resta aperto fino a mezzanotte. Nelle sere di evento è la differenza fra cenare e non cenare.

La distanza in minuti, non in metri. Le mappe misurano in linea d’aria e l’Aventino è un colle: seicento metri in salita sono dodici minuti, non sette.

Attenzione al rapporto qualità-prezzo nelle zone di passaggio. Vale anche qui: un locale che vive di clienti che passano una volta sola ha meno motivi per curare la cucina di uno che campa di gente del quartiere. Un buon indizio è guardare chi c’è seduto a pranzo in un giovedì qualunque.

Prenota un tavolo

Ad agosto, e nelle altre date in cui Roma chiude

Agosto è il periodo in cui la domanda diventa concreta, perché mezza città abbassa la serranda per tre settimane e chi resta si ritrova con poche opzioni. Ma vale anche per il 15 agosto, per Natale, per il primo dell’anno e per il lunedì di Pasqua: sono i giorni in cui cercare un tavolo in centro diventa una caccia.

La zona del Circo Massimo tiene meglio di altre, perché il flusso turistico non si ferma mai. Conviene comunque verificare prima invece di girare a vuoto con quaranta gradi addosso.

Noi siamo aperti 365 giorni l’anno, agosto e festivi compresi, con gli orari di sempre. Non chiudiamo mai: è la ragione per cui buona parte di chi ci trova a Ferragosto o a Santo Stefano ci ha cercati proprio così.

Da noi, in Viale Aventino 32

Siamo 400 metri quadri che cambiano funzione durante la giornata: ristorante, griglia, pizzeria, cocktail bar e una macelleria a vista in mezzo alla sala.

Quest’ultima è la cosa che ci distingue davvero, ed è concreta: potete avvicinarvi al banco, guardare i pezzi e farvi tagliare quello che scegliete nella pezzatura che volete, prima di ordinare. In griglia lavoriamo due selezioni — la Prussiana dei Mazury, in Polonia settentrionale, dolce e già tenera; la Danese, dal sapore più deciso — e costano identico su tutti i tagli: fiorentina e costata al peso, filetto e tagliata a porzione. La scelta è di gusto, non di prezzo.

La pizza sono tre impasti diversi, tutti con almeno 72 ore di lievitazione. La pasta — mezze maniche e tonnarelli — la tiriamo in casa ogni mattina.

Gli orari, che è il punto dove la maggior parte delle ricerche in questa zona finisce: apriamo alle 8 dal lunedì al venerdì e alle 10 il sabato e la domenica, con la colazione servita fino alle 11:30, e non chiudiamo fino a l’una di nottele due il venerdì e il sabato. Fra un pasto e l’altro si può mangiare comunque, dalle 18 alle 19:30 c’è l’aperitivo, e dopo cena si resta al lounge bar.

Trovate tutto, allergene per allergene, nelle pagine dei menù: cena, pranzo, pizza, colazione e aperitivo. Per un tavolo, soprattutto nelle sere di concerto, conviene prenotare online o chiamare il 342 189 9629.

Domande frequenti

Quanto dista il Circo Massimo dai ristoranti di Viale Aventino?

Duecento metri, tre minuti a piedi in piano. La fermata della metropolitana Circo Massimo, linea B, è a quattro minuti, e da lì Termini è a quattro fermate. È il modo più semplice per arrivare nelle sere di concerto, quando parcheggiare in zona è complicato.

Dove si mangia dopo un concerto al Circo Massimo?

Il problema non è la scelta ma l’orario: dopo le 23 gran parte delle cucine della zona ha già chiuso. Conviene verificare l’orario della cucina — non quello del locale — prima di uscire di casa, e prenotare avvisando che arriverete tardi. Noi serviamo fino a tarda notte, con chiusura all’una e alle due il venerdì e il sabato.

Cosa c’è da vedere intorno al Circo Massimo?

A piedi, in ordine di distanza: il Roseto Comunale (8 minuti, aperto solo durante la fioritura), le Terme di Caracalla (9), la Bocca della Verità e il Foro Boario (10), il Giardino degli Aranci con il buco della serratura del Priorato di Malta (12, in salita), Piramide e Testaccio (12), il Palatino e il Colosseo (15).

I ristoranti vicino al Circo Massimo sono aperti ad agosto e nei festivi?

Molti chiudono per due o tre settimane in agosto, e diversi restano chiusi a Natale, Capodanno e Pasqua. La zona regge meglio del resto del centro perché il flusso turistico non si ferma, ma conviene verificare prima invece di presentarsi. Noi siamo aperti 365 giorni l’anno, festivi compresi, con gli orari di sempre.

Si mangia bene vicino al Circo Massimo o è una zona da turisti?

C’è di tutto, come in ogni area di passaggio. Il criterio che funziona meglio è guardare chi è seduto a pranzo in un giorno feriale: se ci sono persone che lavorano in zona e ci tornano, la cucina si difende. Le recensioni raccolte in una zona ad alto ricambio dicono meno di quanto sembri, perché quasi nessuno torna una seconda volta.

Qual è la differenza fra Aventino e Circo Massimo?

Il Circo Massimo è il sito archeologico in fondovalle, fra il Palatino e l’Aventino. L’Aventino è il colle che lo domina: uno dei sette colli di Roma, residenziale e silenzioso, con il Giardino degli Aranci in cima. Viale Aventino è la strada che scende dal colle verso le Terme di Caracalla, e collega le due zone.

Prenota il tuo tavolo da ROSSO

Altre domande pratiche — orari, parcheggio, cani, accessibilità — nelle domande frequenti.


Rosso

Author Rosso

More posts by Rosso

Leave a Reply